venerdì 23 gennaio 2009

Indignato per gli indignati: basta favori!

Eccomi a riscrivere dopo delle ottime feste natalizie e un anno che si preannuncia spumeggiante...
Io sono di Milano e leggo la notizia dell'annullamento del concerto di Bruce Springsteen a causa, pare, di una multa che ha ricevuto per aver sforato di 22 minuti nell'ultimo concerto a S.Siro.
Poi vedo in giro commenti più o meno autorevoli (tra cui Paolo Liguori) che chiedono scusa al "Boss", che sono indignati perchè la tappa di Milano era cara al "Boss", ecc. ecc.

Premetto che non sono un fan Bruce Springsteen ma mi piacciono molte sue canzoni, che non mi interessano discorsi politici su Milano e che vedo totalmente distaccato la vicenda. Mi hanno indignato gli indignati...

Se veramente Milano fosse una tappa importante per il "Boss" una multa (che sicuramente non intaccherà minimamente i suoi introiti) non dovrebbe variare i suoi rapporti con i fan e addirittura "costringerlo" a cambiare tappa. Al massimo dovrebbe cambiare promoter (la persona che ha ricevuto la multa) ...

Ma a parte questo discorso di "coerenza" passiamo alla pratica: chi viola la legge deve pagare. Stop. Che sia il Papa, che sia il Presidente della Repubblica, che sia il Premier, che sia Bruce Springsteen, che sia Michael Jackson... Basta fare sconti e favori: stiamo scherzando? Per farlo ritornare a suonare a Milano vogliamo sorvolare sulla legge e su una condanna?
Per questa volta mi sento fiero di essere Milanese e Italiano, per una volta l'uguaglianza dei diritti ha prevalso sul favoritismo e tangentismo (termine coniato al volo).

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