martedì 25 novembre 2008

Voglio una vita...certificata

La puntata serale di Zelig ieri mi ha ispirato una riflessione sulla qualità della vita: credo fermamente che tutto quello che ci circonda stia pian piano scadendo senza dare nell'occhio.
La cosa peggiore è che o non ce ne rendiamo conto o, peggio, lo accettiamo di buon grado senza fiatare, abbassando al nuovo livello il nostro standard qualitativo.

Non mi reputo il "Signor perfezione/qualità" però credo che nel campo dell'intrattenimento televisivo, soprattutto cabarettistico, ci sia stato un fenomeno di autoconvincimento di massa. Mi spiego: ci sono stati certi numeri di certi personaggi che sono passati (a mio avviso a ragione) senza lasciare traccia alcuna. Ultimamente invece gli stessi numeri (gli stessi identici) sono saltati alla ribalta della cronaca popolare e dell'immaginario collettivo come pezzi di rara bravura.

Non credo fossero precursori dei tempi, ho semplicemente assistito, soprattutto in ambito lavorativo, alla nascita di veri e propri culti senza motivo, solo per popolarità o perchè "piace a tutti e quindi anche a me". Quando l'argomento del giorno è il numero di pinco la sera precedente se come minimo non l'hai visto sei escluso dalle conversazioni e risate; e secondo me questo alla lunga porta ad un autoconvincimento di massa...

Cabaret a parte, tornando a bomba, mi chiedo come si possa rialzare tale livello: finchè sei una mosca bianca non potrai mai sperare di smuovere il mondo...

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